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L’economia circolare nel design: dai rifiuti alle nuove opportunità


L’economia circolare nel design: dai rifiuti alle nuove opportunità

Negli ultimi anni, il concetto di sostenibilità ha rivoluzionato il settore della ristorazione, trasformando ristoranti e bar in veri e propri laboratori di innovazione ambientale.
Oggi, sempre più locali abbracciano pratiche sostenibili, combinando design ecologico e un’offerta culinaria responsabile: dai materiali riciclati utilizzati nell’interior design ai menù a chilometro zero, il 2025 segna una svolta significativa nella gastronomia green.


Il caso IKEA preowned

La piattaforma di rivendita peer-to-peer si chiama IKEA Preowned e consentirà alle persone di acquistare e vendere prodotti IKEA usati. IKEA Preowned fa parte di una più ampia gamma di sforzi da parte di IKEA per ridurre l’uso delle risorse e diventare un’azienda circolare. Tenendo i propri mobili fuori dalle discariche e trovando loro nuove case, il marchio spera di poter incoraggiare la riduzione dei rifiuti e prolungare la vita dei propri prodotti. 

Il marketplace consentirà ai venditori di elencare i loro mobili e articoli per la casa usati caricando foto e impostando un prezzo. IKEA sfrutterà quindi l’intelligenza artificiale per estrarre le misure corrette per il pezzo dal suo database e qualsiasi immagine di supporto dall’archivio cataloghi. Gli acquirenti possono ritirare il loro acquisto direttamente dal venditore, che ha la possibilità di essere pagato direttamente o di ricevere un buono IKEA con un credito aggiuntivo del 15 percento.

L’arrivo del mercato dell’usato rientra in un obiettivo più ampio del marchio per garantire che tutti i prodotti IKEA possano essere riutilizzati, ricondizionati o “come ultima spiaggia” riciclati entro il 2030. Per garantire ciò, il mercato presenterà anche una sezione “cura e riparazione” che consente alle persone di ordinare pezzi di ricambio, tinte per legno e fodere rimovibili per rinnovare i mobili che intendono vendere o acquistare.

IKEA Preowned amplia il programma di riacquisto esistente dell’azienda, attraverso il quale l’azienda rivende gli articoli usati dei clienti nei negozi. Affronta alcuni degli svantaggi precedenti per rendere l’esperienza di vendita e acquisto più fluida. Un’altra parte importante di questa iniziativa è il fatto che si basa sulla missione di IKEA di diventare “il punto di riferimento per l’arredamento della casa”. 


Nuove strategie di design circolare

Oltre all’iniziativa di IKEA, numerosi brand del settore design stanno sperimentando modelli innovativi per ridurre lo spreco e ottimizzare l’uso delle risorse. Alcuni dei principali trend includono:

  • materiali riciclati e sostenibili: molte aziende stanno esplorando l’uso di plastiche riciclate, legno certificato FSC e materiali di scarto industriale per creare nuovi prodotti.
  • design modulare e riparabile: sempre più marchi stanno progettando mobili e oggetti di design che possono essere facilmente riparati o aggiornati nel tempo, riducendo la necessità di sostituire l’intero prodotto.
  • servizi di noleggio e leasing: alcune aziende offrono la possibilità di noleggiare arredi invece di acquistarli, incentivando la restituzione e il riutilizzo anziché la produzione di rifiuti.
  • produzione su richiesta: la personalizzazione dei prodotti e la produzione su ordinazione riducono gli sprechi legati alla sovrapproduzione e agli stock invenduti.


L’impatto sul futuro del design

L’economia circolare sta ridefinendo il concetto stesso di design, spingendo aziende e consumatori verso un approccio più sostenibile. La combinazione di innovazione tecnologica, materiali eco-compatibili e nuovi modelli di business consente di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la qualità e l’estetica dei prodotti.

Il settore del design ha la responsabilità di guidare questo cambiamento, dimostrando che sostenibilità e creatività possono andare di pari passo. Con iniziative come quelle di IKEA e altre aziende, il futuro del design si prospetta sempre più circolare e orientato al riuso, trasformando i rifiuti in opportunità.

P448: affrontare l’invasione dei pitoni in Florida attraverso calzature sostenibili

Il marchio di calzature P448 ha sviluppato scarpe utilizzando pelli di pitone catturate in Florida, contribuendo a mitigare l’impatto ecologico dell’invasione di questa specie non autoctona. Questa iniziativa combina moda e sostenibilità, affrontando un problema ambientale locale. ​

Cycora di Ambercycle: rigenerazione dei tessuti

Ambercycle ha sviluppato Cycora, un processo che trasforma i rifiuti tessili ricchi di poliestere in nuovi filati e tessuti di qualità vergine. Inditex, proprietario di Zara, ha firmato un contratto da 75 milioni di dollari per procurarsi materiali da Cycora, evidenziando l’interesse crescente per soluzioni tessili sostenibili. ​

Salubata: scarpe modulari da rifiuti plastici

L’azienda nigeriana Salubata raccoglie e converte rifiuti plastici in scarpe modulari personalizzate, affrontando il problema dell’inquinamento da plastica e promuovendo la sostenibilità nel settore calzaturiero. ​

Vinterior: piattaforma per mobili di seconda mano

Fondata nel 2015, Vinterior è diventata la principale piattaforma del Regno Unito per mobili di seconda mano, collaborando con rivenditori come John Lewis per promuovere l’uso di pezzi preowned e sostenere l’economia circolare nel settore dell’arredamento. ​

Niort City Hall: arredi riutilizzati e rigenerati

Il Municipio di Niort, in Francia, ha superato gli obiettivi nazionali di economia circolare acquistando il 58% dei suoi arredi da fonti riutilizzate o rigenerate, dimostrando l’efficacia delle politiche pubbliche nel promuovere pratiche sostenibili. ​

Questi esempi evidenziano come l’economia circolare stia influenzando diversi settori del design, promuovendo innovazioni sostenibili e riducendo l’impatto ambientale.

Ecco infine una serie di progetti edilizi sviluppati con materiali riciclati

1. BioHome3D – Maine, USA

Nel 2024, il progetto BioHome3D ha introdotto un prototipo di casa totalmente riciclabile, realizzata con fibre di legno e bioresine: queste abitazioni da 600 piedi quadrati sono progettate per essere sostenibili e fungere da “carbon sink”, sequestrando fino a 46 tonnellate di CO₂ per unità. I materiali provengono da residui di segherie locali, trasformando rifiuti industriali in risorse per costruzioni ecologiche. Il progetto mira a creare un complesso abitativo per persone senza fissa dimora e rappresenta un passo avanti nella costruzione sostenibile su larga scala.

2. Eiksveien 116 – Østerås, Norvegia

Completato nel marzo 2025, questo complesso residenziale per assistenza sanitaria utilizza materiali eco-compatibili, riscaldamento geotermico e pannelli solari. Il progetto integra un tetto verde e sistemi energetici efficienti per minimizzare l’impatto ambientale, dimostrando come l’uso di materiali riciclati possa essere combinato con tecnologie avanzate per migliorare la qualità abitativa.

3. Case in plastica riciclata – Othalo, Norvegia

La startup norvegese Othalo ha sviluppato case interamente realizzate con plastica riciclata. Ogni unità di 60 metri quadrati utilizza circa otto tonnellate di plastica riciclata e può essere costruita fino a quattro piani. Queste abitazioni sono economiche, resistenti al fuoco e progettate per affrontare la crisi abitativa globale e il problema dell’inquinamento da plastica.

Questi case study evidenziano come i materiali riciclati stiano trasformando il settore edilizio, offrendo soluzioni sostenibili che affrontano sia problemi ambientali che sociali.

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