L’architetto Alessandro Zoppini, intervistato al NAI/24, presenta una visione critica sulla sostenibilità edilizia e rigenerazione urbana. Sostenibilità non esiste come concetto assoluto, ma si realizza attraverso atteggiamenti minimalisti: riduzione materiali, uso efficiente, scelta di elementi riciclabili e recupero del patrimonio esistente per preservare terreni agricoli.
Visione sulla Rigenerazione Urbana
Zoppini enfatizza il recupero scrupoloso di aree territoriali contro speculazioni greenwashing, come alberi inadatti o mercati degradanti. Propone di riconcepire il “piano terra” urbano per esigenze dei cittadini, creando spazi attrattivi che migliorano qualità vita e generano economia circolare, incrementando valore immobiliare.
Sostenibilità Economica e Culturale
Non solo micro-economica: essenziale limitare consumo suolo e mixare insediamenti (uffici, residenze) per vitalità 24/7. Progettare “green” è iter culturale per nuovi spazi di qualità, distretti energetici, edifici pubblici che purificano aria e reti infrastrutturali globali.
Trasporti e Coscienza Pubblica
Critico dell’elettrificazione veicoli per inquinamento batterie, punta su sharing mobilità, piste ciclabili e decentramento produttivo. Nuove generazioni daranno attuazione green, fallita dalle misure attuali contro traffico e inquinamento.
Ruolo Nuove Tecnologie
Digitalizzazione edifici (app per consumi just-in-time) ottimizza gestione, integra viabilità e urbanistica. Deve partire dalla genesi progettuale e utility per fragili (anziani, disabili), evitando propaganda; esempi: progetti Studio Zoppini come stadi e masterplan.








