COLLANA EDITORIALE – reFRAME

Architettura e suoi interpreti, Real Estate, Riqualificazione dei territori e distretti, Design e designer, Arte contemporanea, Economia e Legislazione, Formazione: questi i molteplici ambiti della Collana, ritenuti oggetto di divulgazione e studio di discipline specifiche.

Obiettivo di questa Collana è inaugurare una nuova visione in cui i diversi saperi umanistici, artistici, tecnici e scientifici siano coniugati tra i vari fronti giuridici, socio-economici e culturali, attraverso le metodologie e gli strumenti scientifici (ricerche e analisi), diagnostici (di valutazione), tecnici (di progettazione) e tecnologici (digitalizzazione e new-technologies).

In questa prospettiva la Collana riflette e promuove le finalità della Casa Editrice Altralinea Edizioni in cui si colloca attraverso la ricerca orientata ai temi della conoscenza, tutela e comunicazione del patrimonio culturale, territoriale, architettonico e urbanistico e infine dell’innovazione. Questa visione è finalizzata sia all’interpretazione critica di un patrimonio immobiliare articolato e multiforme, sia alla comunicazione dei risultati di tali progetti e ricerche a un pubblico che possa essere il più ampio possibile nella convinzione che i Beni architettonici, i territori e la cultura in generale siano un investimento necessario per il futuro: perché ogni generazione, presente e futura, ha il dovere di conservare, sviluppare e tramandare il patrimonio ricevuto. Le attività di studio e ricerca intraprese dalla Collana, rappresentano una strategica occasione di sviluppo culturale, economico e sociale, con una visione ampia e sempre internazionale.

Questa Collana si propone di contribuire a una più estesa comunicazione e diffusione pubblica dell’evoluzione strutturale e infrastrutturale dei territori e delle loro cultura passando per professionisti capaci, progetti, tecnologie, e aspetti socio-economici, nella convinzione che i suoi molteplici temi, siano concretamente alla portata di tutti, fruibili e utilizzabili anche con intenti formativi, e proprio per questo da considerare come un patrimonio condiviso e identitario. In sostanza un’attività di valorizzazione e sensibilizzazione verso la cultura dei territori, dell’arte, dell’architettura e design al fine di permettere una maggior chiarezza dello status-on e del divenire delle “cose” che ci circondano a livello di ambienti.