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DANTE O. BENINI & PARTNERS ARCHITECTS 2022

Per questo articolo mi sono prefissato di raccontare i 50 anni di Architettura da me attraversati, prima come ragazzo di bottega poi come studente ed infine come professionista, sperando di comunicare in poche righe, trasformate in AFORISMI, quanto mi è stato trasmesso nel corso della mia vita da persone, fatti e progetti. Abituato come sono a lavorare mai da solo, mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio il mio socio Luca Gonzo e Patricia Denise Viviani, per quanto mai totalmente esplorato nell’ambito dell’Architettura d’Interni. Gli “aforismi” che leggerete saranno accompagnati da pensieri di coloro che li hanno ispirati. I miei grandi Maestri, in particolare dall’insuperabile critico e storico Bruno Zevi.

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Hotel Regeneration — Hybrid Restaurant designed by Simone Micheli

Event meeting organized by reFRAME on June 9th ’22 in collaboration with companies and professionals in the contract-design sector on the occasion of the Milan Design Week and the Exhibition Event.
Bringing a content Event to the Milan Design Week is an increasingly complex task, especially in the choice of content of value and interest to operators. In full compliance with its imperative — CONTENT IS KING — this year reFRAME proposes the theme — Contract. That is, by definition, the “large turnkey projects”, i.e. the supply, on direct commission or tender, of an articulated set of products and systems designed ad-hoc or customized and the related necessary services. Respecting the time limits and all the constraints established by the contract between the client and the supplying companies. Abroad and complex theme, selected not because we are looking for extreme novelties to be presented at the trade fair, nor to create amazement or for “captatio benevolentia” of those most involved in the sector. Rather, it is a reflection on which segment will have greater weight in the context of economic recovery and its circular regeneration in view of sustainability and resilience — an expression of the assets envisaged by the PNRR. The choice could only fall on this broad and complex context of supplies, procurement, logistics, infrastructure and real estate. The popular vocation of reFRAME has generated a meeting of comparison between players — companies/brands — and professionals in the world of design, innovation and creativity.

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SUPEREVO® SHAPING DESIGN

Dal 2012 Superevo® produce materiali imbottiti con una visione rivoluzionaria. L’azienda raccoglie il testimone da un’esperienza famigliare nata nel 1979, si modernizza nel tempo fino ad arrivare, con l’impegno e le idee innovative di Fabio Salvadori, fondatore e CEO, ad un approccio di lavorazione completo dalla progettazione e realizzazione strutturale al riempimento con eventuale rivestimento in bianco del prodotto richiesto dal cliente. L’obiettivo principale dell’azienda è quello di produrre complementi d’arredo e mobili imbottiti affiancando il cliente in tutte le fasi del processo produttivo, in modo tale da diventare partner essenziale durante la filiera produttiva. In quanto azienda dinamica, Superevo® si avvale di forti componenti innovative, sia di prodotto risultanti dall’introduzione di nuovi brevetti sul mercato, sia di processo intesi come miglioramenti delle fasi produttive. Superevo® si impegna quotidianamente affinché il prodotto risulti il più ecosostenibile possibile e vada ad inserirsi in quella economia circolare alla base di qualsiasi ciclo produttivo etico e moderno. Nasce così un progetto imprenditoriale rivolto al futuro, basato su uno dei più innovativi materiali strutturali per imbottiti mai realizzati: Polimex®.

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Era Covid. Due anni di emergenza sanitaria e resilienza.

Continente Mapello
Abbiamo imparato a convivere in “modalità a distanza”, ad utilizzare termini come D.A.D., LOCKDOWN, PANDEMIA, a respirare dietro a svariate tipologie di mascherine e abbiamo imparato anche a ripiegarle nel bordo superiore per non fare appannare gli occhiali….. Una nuova era, un nuovo modo di vivere ed interagire in un mondo sempre più globalizzato, che fino a poco tempo fa vedevamo ritratto solo nei film di fantascienza. E I CENTRI COMMERCIALI? Quando soffia il vento del cambiamento, molti costruiscono “muri” …. solo pochi costruiscono “mulini a vento”. Una buona parte dei player istituzionali del nostro settore si sono celati dietro i propri muri, altri invece hanno approfittato dello stallo generalizzato per “rilanciare e guadagnare quote di mercato”. Alcune catene hanno bloccato il proprio sviluppo, altre sono ricorse a svariate formule di concordati fallimentari o pre-fallimentari, altri ancora hanno accelerato decisamente la propria crescita. Molti negozi hanno abbassato le proprie serrande, ma molti altri hanno approfittato dell’occasione per ristrutturare e riposizionare i propri brand. Nella seconda metà del 2021, i fatturati dei negozi sono mediamente ritornati ai valori del 2019, mentre in termini di presenze i Centri Commerciali si attestano in media a valori inferiori del 20% circa rispetto a quelli del 2019. I clienti/consumatori, in generale, hanno cambiato stile di vita e abitudini al consumo, prediligendo ora spese più consistenti, concentrate in minori visite. Ci si dovrà quindi abituare ad una clientela “mordi e fuggi” che dedicherà ai templi del consumismo giusto il tempo necessario a comperare quello che serve o poco più.

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“La Berlin’s Epoche”

Letteralmente tradotto, il termine Altbau significa “costruzione vecchia”. L’uso corrente più frequente ed appropriato porta a definire questo termine come “casa d’epoca”. Oggi Altbau è sinonimo del più rappresentativo e desiderato “prodotto” all’interno del mercato immobiliare Berlinese. Nell’immaginiario collettivo è solitamente associato a determinate caratteristiche, come soffitti alti, stucchi, pavimenti con listoni in legno e ornamenti secondo lo Jugendstil nella facciata principale e nel giroscale. L’Epoca di riferimento delle Altbau abbraccia un arco temporale che va dal 1871 fino al 1918, in Età Guglielmina durante il Regno Prussiano. La maggior parte degli immobili di quest’epoca che vengono compravenduti a Berlino risalgono per lo piùal ventennio 1890–1910, quando l’attività edilizia spinta dall’aumento demografico fu regolamentata secondo nuovi parametri e veniva promossa dai grandi proprietari terrieri. In una di queste costruzioni che risalgono alla fine dell’800, si trova l’appartamento oggetto della nostra attenzione e che sarà messo sul mercato in vendita a partire da questo primo trimestre del 2022.

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CAIMI: ALWAYS PROGRESSING

Amministratore delegato Caimi
e responsabile dell’ufficio tecnico
e degli Open Lab
Caimi is a company in constant evolution. During its history spanning more than seventy years, this entrepreneurial reality has strongly contributed to the affirmation of the Italian know-how in the world. A synthesis of genius, creativity, passion, artisanship and ability to innovate. Today as yesterday, we continue to research and experiment looking for new ways and new solutions to concretely improve human life. At home, in the workplace or in entertainment spaces. The human being has always been at the centre of our corporate mission. In fact, he is also portrayed in the logo as a symbolic witness, as a stimulus. Following this philosophy, new products are conceived and designed with intelligence and beauty in order to solve concrete needs, always applying cutting-edge production processes; true industrial design. We have always followed the path of design, well aware of the fundamental importance of the role of the designers. The collaborations with internationally renowned designers and emerging talents are countless and constant over time. We have created products with an original imprint, often obtaining prestigious awards, such as the Compasso d’Oro ADI, German Design Awards and the Design Europa Awards.

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Belgravia, una gemma nel cuore di Londra

Edifici stucco dal manto bianco immacolato e grandi case disposte l’una accanto all’altra con ordine perfetto. Fu Richard Grosvenor, secondo Marchese di Westminster, con la direzione di Thomas Cubitt che, nella epoca Regency attorno al 1820, costruì sulla terra appartenente alla Famiglia Grosvenor quello che sarebbe diventato il tanto desiderato quartiere di Belgravia; nome, quest’ultimo, proveniente da uno dei titoli appartenenti al Duca di Westminster, Visconte di Belgrave nel Cheshire. Il Thomas Cubitt Pub in Elisabeth Street è un tributo al grande ruolo svolto da questo professionista impegnato nella riqualificazione di una area che avrebbe mantenuto, e implementato nel tempo, un costante e grande valore aggiunto per la città di Londra. Conosciuta per il suo immenso valore immobiliare, Belgravia è una delle aree più ricche al mondo. Questa location fu pensata per la agiata classe aristocratica, e immediato fu il senso dello stile architettonico da adottare: bianchi e candidi edifici con portici, unitamente a dettagli in ferro battuto di colore nero che ne costituiscono un marchio inconfondibile di solida eleganza. E ancora, giardini e terrazze cosi curati da sembrare dipinti capaci di emozionare e regalare quiete. Il mercato immobiliare nella zona di Belgravia, durante il periodo della pandemia, è stato come al solito molto resiliente e ha prodotto migliori risultati rispetto a quello della vicina Chelsea o Mayfair. Tenendo come parametro un media annua, i prezzi delle case a Belgravia sono cresciuti dell’1% nell’ agosto 2021, mentre quelli di Chelsea sono rimasti stazionari e Mayfair ha registrato un calo pari al 2%. Generally speaking, una delle peculiarità circa il mercato immobiliare in Belgravia è lo stock disponibile sempre abbastanza esiguo.

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