
Abitare in modo sempre più sostenibile
Il trend è quello di migliorare la vita di chi abita negli edifici e ridurre ovviamente l’impatto dell’attività umana sull’ambiente.
Questo è possibile abbattendo gli sprechi: la casa ecosostenibile è la nuova frontiera dell’edilizia. Si tratta di abitazioni che nel concetto moderno di bioedilizia sono costruite e arredate utilizzando materiali naturali secondo criteri di efficienza energetica, che puntano alla riduzione dei consumi, l’uso di energie rinnovabili e di impianti di domotica o di elettrodomestici sempre più smart e intelligenti.

I principali criteri della casa sostenibile ed ecologica
Per definirsi tale una casa ecologica deve rispettare delle caratteristiche ben precise al fine di poter garantire benessere e un basso impatto ambientale sia interno che esterno come:
- essere dotata di una buona coibentazione o isolamento termico;
- abbattere gli sprechi nell’esercizio e nella sua costruzione/realizzazione;
- utilizzare materiali, rivestimenti, strutture, arredi e infissi sostenibili;
- privilegiare l’utilizzo di impianti di illuminazione naturali
- utilizzare elettrodomestici intelligenti;
- usare fonti di energia alternativa;
- favorire l’efficienza energetica.
L’interior design integrato con la natura tra i trend emergenti
Possiamo dire che ormai siamo nell’era del biophilic design ossia una impostazione degli interni abitativi e di accoglienza che predilige la presenza del fattore verde e della natura. I vantaggi del Biophilic design sono principalmente il benessere psicologico, la salute fisica, e l’approccio sostenibile al concept dell’abitare.
Il Biophilic Design è un approccio progettuale che mira a creare spazi che siano in sintonia con la natura e che promuovano il benessere umano. Questo significa integrare elementi naturali in ambienti artificiali, come piante, luce naturale, materiali naturali e forme naturali. L’obiettivo è creare un ambiente che sia non solo esteticamente piacevole, ma anche salutare e stimolante per le persone.
- L’applicazione del Biophilic design segue dei criteri chiave come:
- Inserire la natura all’interno degli spazi e connettere interno ed esterno.
- Massimizzare l’impiego della luce naturale.
- Utilizzare colori e tinte ispirate alla natura (tonalità dei verdi, le terre, le essenze, gli azzurri etc.).
- Installare arredi e complementi sostenibili a base naturale (legno, bambù, lane e tessuti non acrilici etc.).
- Installare la presenza di acqua che purifica e umidifica gli ambienti.
- Progettare seguendo la biometria.
- Rivestire gli ambienti con pietra e tessuti naturali.


Out-door e sostenibilità
La tendenza in via di consolidamento e quella di abitare e vivere immersi nella natura è una cura per il corpo e per l’anima, circondandosi anche di arredi accoglienti e confortevoli, sui quali sentirsi a proprio agio e concentrarsi solo sul riposo e il benessere psico-fisico. Fondamentale l’importanza di mantenere la natura intatta e pura, preservandola per le generazioni future, affinché tutti possano godere appieno della sua bellezza e dei suoi effetti benefici.
Il mondo del design sta diventando sempre più consapevole e responsabile su questo fronte, adottando scelte che si muovono in direzione della sostenibilità tanto a livello di prodotto, ad esempio utilizzando materiali riciclati o riciclabili, quanto a livello di processo, optando per soluzioni a basso impatto ambientale.

Un giardino sostenibile non spreca e non inquina
La sostenibilità abitativa si esprime anche attraverso la realizzazione di giardini naturali, ossia dry garden e giardini senz’acqua definiti appunto spazi verdi sostenibili in cui piante sapientemente scelte e accostate vivono in assenza di regolari irrigazioni. Diverse piante della macchia mediterranea, autoctone e adatte al bioclima in cui sono inserite, si prestano bene alla realizzazione dei giardini senz’acqua, perché capaci di creare un ecosistema in grado di bastare a se stesso, senza spreco e in cui l’acqua piovana costituisce la principale fonte di approvvigionamento. Sotto l’aspetto della composizione e del lavoro di preparazione, la tipologia del terreno riveste una particolare importanza in questo tipo di progetti. I giardini progettati per richiedere una bassa manutenzione sono sostenibili perché creati con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e utilizzare al meglio le risorse nel rispetto del nostro ecosistema.

Per un giardino sostenibile occorre innanzitutto selezionare piante a bassa manutenzione – che non richiedono troppe cure – a cominciare da acqua e fertilizzanti. Allo stesso modo conviene prediligere una
vegetazione resistente a parassiti e malattie, così che siano necessari meno trattamenti. Oltre a essere in armonia con l’ambiente, queste attenzioni concorrono a contenere i costi per mantenere il giardino. Importante organizzarsi anche per riciclare o riusare i rifiuti verdi come sfalci e potature. Allo stesso modo è meglio interferire meno possibile con il terreno, non abusando di prodotti di sintesi ma impiegando concimi organici e solo quando serve. Il compost, autoprodotto, rende fertile il terreno e favorisce la sua biodiversità, formata da una miriade di organismi come: batteri, funghi, lombrichi, insetti, ragni.



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