
Foto di Evans Joel
Lo stile di vita sostenibile nell’abitare è ormai un trend sempre più consolidato
E’ possibile adottare uno stile di vita sostenibile e green anche in casa cambiando i nostri comportamenti e le nostre abitudini quotidiane. Le “best practices” grazie alle quali è possibile contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta sono molteplici alcune di esse sono più note altre meno; tuttavia è sempre tenerle a mente tutte per applicarle giorno per giorno e contribuire al miglioramento dell’ambiente e quindi del benessere sociale.
Le principali – best practices:
1. Sprecare meno acqua
Il modo più semplice per risparmiare l’acqua è non lasciarla scorrere quando ad esempio ci si insapona, ci si lava i denti o si stanno lavando i piatti. Inoltre, per evitare lo spreco idrico si possono acquistare dei riduttori di flusso da installare in ogni rubinetto domestico. In questo modo si possono risparmiare fino a 6 litri d’acqua al minuto.
2. Regolare le temperature
In inverno, la temperatura all’interno delle nostre abitazioni dovrebbe essere tra i 19 ed i 21 gradi al massimo. In estate, invece, la temperatura del condizionatore dovrebbe essere regolata tra 22 e 25 gradi. A tal proposito bisogna tenere presente, che all’aumentare di ogni grado aumenta il consumo di circa il 7%, con un conseguente aumento anche in bolletta.
3. Adottare fonti di energia rinnovabili
Utilizzare fonti di energia rinnovabile significa scegliere dispositivi che funzionano grazie all’energia prodotta da fonti rinnovabili come il sole e il vento. L’installazione di pannelli solari ad esempio, contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, oltre ad un notevole contenimento di energia elettrica. Le emissioni di CO2, o anidride carbonica, sono la principale causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Sono rilasciate nell’atmosfera principalmente dalla combustione di combustibili fossili, come carbone, petrolio e gas naturale, e dal decadimento di materia organica. La CO2 è un gas serra che intrappola il calore nell’atmosfera, contribuendo all’effetto serra e al riscaldamento del pianeta.

Foto di Niklas Jeromin
4. Utilizzare sistemi di illuminazione di ultima generazione
Le luci a led possono durare fino a 25mila ore; grazie al principio dell’elettroluminescenza, un fenomeno per cui un materiale semiconduttore emette luce quando attraversato da corrente elettrica. Esse permettono di risparmiare fino al 90% rispetto alle vecchie lampadine alogene, la maggior parte delle quali ormai bandite dai principali mercati.
5. Rinnovare la classe energetica degli elettrodomestici
Il 60% del consumo energetico domestico deriva dall’utilizzo degli elettrodomestici cosiddetti bianchi (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie). Per abbassare la soglia di tale consumo, innanzitutto è importante acquistare elettrodomestici con classi energetiche A+, A++ e A+++, in quanto essendo più efficienti e sostenibili permettono un maggior risparmio, sia ecologico, che ovviamente economico. A proposito di elettrodomestici, un aspetto che tendiamo a sottovalutare è l’energia consumata dai dispositivi in stand-by. Legambiente ha calcolato che le apparecchiature collegate alla rete consumano l’11% dell’elettricità di una casa, con un costo medio di circa 70 euro l’anno a famiglia.

6. Differenziare
I rifiuti differenziati, possono dare vita a nuovi oggetti riciclati e ecosostenibili, mentre se non vengono differenziati contribuiscono all’aumento dell’inquinamento ambientale. Inoltre nell’ambito della raccolta differenziata, compostare è un comportamento virtuoso. Occorre semplicemente un grande vaso forato alla base(appoggiato su un sottovaso) o una compostiera se si ha tanto spazio a disposizione. All’interno è possibile raccogliere scarti di fiori e foglie secchi, scarti di frutta e verdura, gusci d’uova e persino carta. Trascorsi circa sei mesi inizierà a formarsi il terriccio, mentre il compost maturo – un ammendante naturale, simile al terriccio, ottenuto dalla decomposizione di materia organica da parte di microrganismi in condizioni aerobiche, utile per nutrire fiori e piante sarà pronto dopo circa un anno. Viene utilizzato per migliorare la struttura del suolo, fornire nutrienti alle piante e arricchire il terreno con sostanza organica.
7. Limitare il consumo di plastica
Al passo di questo ritmo preoccupante, alcuni studi affermano che nel 2050, nei mari, ci sarà più plastica che pesci. Solo questo dato dovrebbe farci riflettere e iniziare immediatamente a limitare il consumo di plastica. Bastano davvero piccoli accorgimenti, come sostituire gli oggetti di plastica monouso di uso comune (cannucce, bottiglie, borracce, buste) con i materiali che possono essere riutilizzati, come la cannuccia in metallo anziché in plastica o la borraccia in bambù, metallo o vetro al posto di una bottiglietta in plastica.
8. Cambiare le abitudini di acquisto
Anche fare la spesa con più attenzione contribuisce a vivere in maniera più sostenibile e green. E’ consigliabile prediligere alimenti biologici per evitare che la carne venga da animali allevati con antibiotici e la frutta e la verdura siano coltivati con fertilizzanti e antiparassitari chimici. Per quanto riguarda detergenti, detersivi, e cosmetici, è possibile acquistare prodotti ecologici e biologici, ottenuti da materie prime vegetali al 100% e profumati con oli essenziali naturali. Persino i grandi brand della moda hanno raccolto l’appello di Greenpeace per la moda sostenibile, eliminando dalla produzione sostanze tossiche non biodegradabili. Importante a tal proposito la presenza di certificazioni internazionali sul cartellino, come: Global organic textile standard (Gots), Organic content standard (Ocs), Global recycle standard(Grs) eForest stewardship council (Fsc.)
9. Purificare l’aria di casa con le piante
Per purificare l’aria di casa è possibile utilizzare delle specifiche piante al posto dei purificatori elettrici che sono energivori, altamente inquinanti e costosi. Esistono delle piante, infatti, il grado di assorbire le sostanze nocive sprigionate da mobili, vestiti, vernici e stampanti. In casa, infatti, aleggiano agenti chimici molto inquinanti come formaldeide, benzene, xilene e toluene. Grazie ad una ricerca della NASA, a partire dagli anni 80 sono state identificate le migliori 17 piante in grado di ripulire l’ambiente domestico. Le specie più efficaci sono l’Aloe, la Sansevieria, il Pothos, la Dracena, l’Azalea, il Ficus, lo Spatifillo e il Falangio. Inoltre, alcune specie come la Sansevieria, possono essere posizionate anche in camera da letto, in quanto durante la notte rilasciano ossigeno anziché anidride carbonica.

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