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Tecnologia e futuro urbano: Hospitality e lavoro, Caffetterie Intelligenti e Work Cafè



Tecnologia e futuro urbano: Hospitality e lavoro, Caffetterie Intelligenti e Work Cafè


L’iper-tecnologia ha rivoluzionato il nostro modo di vivere. Non è più così insolito battere le mani per accendere la luce, o attivare una App per mettere della musica in ambienti o scegliere in quale locale di tendenza mangiare. Nel mondo del caffè espresso, fatto di tradizioni, usanze, riti la tecnologia si è affacciata lentamente, e anche le macchine cosiddette tradizionali sono oggi ad elevata componente tecnologica, dotate di sensori e touch-screen interattivi. 

Il bar del futuro si delinea come un nuovo spazio urbanizzato fluido e maggiormente esperienziale e inclusivo.

Il concetto di bar sta diventando innanzitutto più fluido dove l’automazione entra come ausilio del barista liberandolo da compiti tradizionalmente ripetitivi, permettendo un arricchimento dei servizi e un incremento dell’attenzione ai bisogni di ciascun cliente. Parliamo di incremento della “robotizzazione” del processo, attraverso l’utilizzo di macchine multi erogatrici (caffè, cappuccini, cioccolate e tè), automatizzate e sostenibili poiché utilizzano un’alta efficienza energetica e permettono meno sprechi di materia prima nella realizzazione delle bevande da caffetteria e consentono ai baristi di offrire ricette di caffè che rispondono alle preferenze e alle esigenze di tutti i clienti.
Inoltre le macchine sono costruite con materiale riciclato e riciclabile, e la diagnostica e la manutenzione può essere eseguita anche da remoto tramite telemetria, contribuendo alla riduzione dell’impronta carbonica oltre a ottimizzare i tempi e i costi dell’assistenza tecnica.
Automazione, sostenibilità e varietà di ricette rappresentano gli elementi chiave della trasformazione già in atto che permetterà ai bar di mantenere la propria identità “tradizionale”, ma con un approccio innovativo per offrire un’esperienza di qualità, multisensoriale e personalizzata.
In questo modo
si delinea un modello di ospitalità perfetto e su misura. Alla funzionalità si affianca in parallelo il design, per migliorare e rendere accogliente l’ambiente, e rafforzare l’identità del marchio dei bar caffetterie. La fidelizzazione della clientela del bar, sia di chi richiede qualità e velocità, sia di coloro che si intrattengono oltre al momento del consumo per una pausa, per un incontro o per lavorare, deve essere ripensata con 
un’offerta innovativa che riguarda il prodotto e il servizio, dove l’automazione gioca un ruolo chiave per mettere a disposizione un’esperienza personalizzata allineata ai cambiamenti che interessano le persone e le città.

Delocalizzare si può!

Una caffetteria mobile a guida autonoma che interagisce con l’utente attraverso l’uso di app che permettono di chiamare la stazione mobile di ristoro in ogni luogo si desideri. Una rivoluzione urbanistica perché non è più il cliente a recarsi in un determinato luogo fisso per bere un caffè ma è, è il bar che si avvicina al cliente. Il futuro ci offre il Barista on Demand che si sposta su quattro ruote a guida automatizzata per portare il caffè ovunque in città o fuor città. Ormai esiste un mercato dove l’automazione spinta e la guida autonoma sono già inserite in molti contesti quotidiani, per esempio, quello asiatico, dove sempre più spesso piccoli robot si aggirano fra i tavoli, o si occupano di makeup, o forniscono indicazioni e informazioni ai passanti. Per penetrare il mercato asiatico occorre creare un ponte tra Italia e Cina, ched metta insieme forme di innovazioni futuristiche unendo l’alta tecnologia con la qualità e il design Made in Italy.



Il Caso Reha

Rhea è stato protagonista di innovazione al Mobile World Congress 2024 con Barista on Demand, la prima caffetteria a guida autonoma che interagisce con l’utente attraverso l’avatar del coffee expert Andrea Lattuada, generato dall’intelligenza artificiale, e trasforma il consumo di caffè da un’attività di “go-to-shop” a un’attività di “shop-to-customer”.

“Con Barista on Demand ripensiamo all’esperienza della pausa caffè coniugandola con la mobilità, la guida autonoma, l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things. Il Barista, automatico e connesso con una app, raggiunge direttamente il consumatore offrendo un servizio ancora più personalizzato e delinea un nuovo modello di business più sostenibile ed efficiente per il new retail” commenta Andrea Pozzolini, CEO di Rhea.“Siamo orgogliosi di portare al MWC una soluzione ad alta tecnologia, punta di diamante della ricerca e sviluppo di Rhea, che offre al mercato prodotti per la coffee experience d’avanguardia”

Barista on Demand sfrutta tutte le nuove tecnologie per l’innovazione della coffee experience: si muove su veicolo completamente a guida autonoma, utilizza i Big Data per adattare il proprio tragitto in base alle abitudini quotidiane della comunità e, in modo completamente autonomo e automatizzato, riconosce e si ferma in prossimità di persone che interagiscono con l’avatar del coffee expert Andrea Lattuada per scegliere la ricetta di caffè preferita.

“In Cina, dove la guida autonoma è già realtà, stiamo dialogando con diverse città, tra cui Shenzhen, la più importante per l’innovazione e la tecnologia, per la messa in strada di Barista on Demand già nei prossimi mesi. In attesa di una normativa sulla circolazione stradale dei veicoli senza conducente anche in Europa, per ora stiamo aprendo tavoli di collaborazione con aziende del mondo mobile, social e applicativo per opportunità di co-innovation e co-selling” conclude Andrea Pozzolini.

Work Cafè e progettazione

Cosa deve considerare la progettazione?

La cultura del caffè è ora parte integrante e fenomeno in grande crescita nella progettazione di uffici moderni. I work café vengono progettati e studiati con sistemi d’arredo modulari e confortevoli, in cui si può realmente lavorare a proprio agio, leggere, trovare un momento di relax o di conversazione, mettendo a disposizione tutto il necessario per svolgere le proprie attività d’ufficio ma sorseggiando un caffè o altra bevanda gradita.

Il suo design, deve concentrarsi sull’offrire spazi che consentano alle persone di interagire in modo spontaneo e informale ed essere in grado di adattarsi sia ad ambienti ristretti così come ad aree molto grandi. Anche l’acustica ha la sua importanza perché il work cafè non può essere un ambiente silenzioso e asettico, né troppo rumoroso però. Un esperienza quotidiana di relax senza distogliersi troppo dalle fasi di lavoro.

Ma soprattutto, l’aspetto fondamentale è la comprensione di esigenze e dinamiche delle persone che lavorano in ufficio. A questo proposito il work cafè seppur ospitato in azienda o nelle aree di lavoro, non deve uniformarsi ad esse ma anzi deve rappresentare un’oasi a parte dove “rifugiarsi” per raccogliere le idee e sviluppare creatività.

Un equilibrio tra libertà e organizzazione

La libertà di accesso è essenziale per fare del Work Cafè uno spazio di utilizzo quotidiano, in cui i dipendenti possono lavorarerilassarsi o incontrarsi in modo spontaneo. Tuttavia, è altrettanto importante programmare eventi ad hoc, come workshoppresentazioni o sessioni di brainstorming, per incentivare luso strategico dello spazio e creare momenti di valore aggiunto per l’azienda e i dipendenti.

Design flessibile e multifunzionale

  • Aree ben delimitate per il lavoro individuale e spazi aperti per incontri di gruppo.
  • Zone insonorizzate per riunioni virtuali e strumenti tecnologici avanzati per il lavoro ibrido, come lavagne interattive, sistemi di videoconferenza e Wi-Fi ad alta velocità.
  • Angoli dedicati al relax, con cibo e bevande salutari, per favorire il recupero mentale e fisico.

Cultura della condivisione

Il Work Cafè è anche un luogo simbolico, che incarna valori come aperturacollaborazione e innovazione. Qui, i confini tra gerarchie si dissolvono, favorendo un ambiente più informale, fluido e inclusivo. In questo modo viene accelerato lo sviluppo di processi relazionali e creativi che aumentano il vantaggio competitivo aziendale.

Un nuovo paradigma del lavoro sostenibile

Un nuovo paradigma del lavoro sostenibile pone al centro il benessere e lo sviluppo delle persone, integrandolo con le esigenze ambientali e la governance aziendale, creando un ambiente di lavoro più equo, inclusivo e performante. Il Work Cafè e gli spazi di coworking rappresentano una risposta concreta alla necessità di bilanciare produttività, socializzazione e flessibilità nelle organizzazioni ibride. Non si tratta solo di un investimento in spazi fisici, ma di una scelta strategica per costruire una cultura aziendale che valorizzi il benessere e la connessione, ponendo l’azienda in una posizione di vantaggio nel futuro del lavoro.