Un B&B nel Salento dove un antico edificio ospita l’arte e il design contemporaneo

Progetto Arch. Walter Vallini

Nardò, cittadina del Salento, vanta un centro storico ricco di palazzi, chiese, cappelle e dettagli architettonici, facendone uno dei centri più importanti del Barocco Leccese. Situata a pochi chilometri dalla costa jonica, Nardò offre anche marine turistiche apprezzate per il contesto naturale e paesaggistico.

Dal 2012, il centro storico ha vissuto una fase di rivitalizzazione: antichi palazzi sono stati restaurati e trasformati in strutture turistico-ricettive, mentre molti immobili sono stati acquistati e ristrutturati da persone provenienti da altre località italiane ed estere.

Il B&B si trova nel cuore del centro storico di Nardò, circondato da dimore nobiliari e palazzi di pregio storico-architettonico. L’edificio, con ingresso su via S. Lorenzo, fa parte di un isolato urbano collegato alla Chiesa di S. Giuseppe e alla Chiesa di S. Domenico.

L’edificio, originariamente parte di un complesso architettonico del XV secolo, ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, con l’ultimo frazionamento avvenuto alla fine dell’Ottocento. I lavori di ristrutturazione sono stati in parte finanziati dalla Regione Puglia, che copre il 45% delle opere per il recupero di edifici di pregio storico-architettonico.

Per ottenere il finanziamento, è necessario costituire una società turistica e destinare l’edificio a questa attività per almeno cinque anni. Questa legge favorisce il recupero del patrimonio architettonico e crea posti di lavoro per la popolazione locale.

L’architetto Walter Vallini ha progettato un recupero che rispetta le preesistenze storiche, inserendo arredi e opere d’arte contemporanei. L’immobile, disposto su due livelli, presenta tre ambienti con volte a stella leccese e due con volte a botte. Dal portone d’ingresso si accede a una piccola corte interna pavimentata con antico basolato, con tre porte finestre che conducono a stanze al piano terra, dove si trovano tre unità abitative, un salone e una cucina comune.

Al primo piano si accede tramite una scala interna, trovando una suite con volta a stella e pavimento in pastellone. I terrazzi sono pavimentati con chianche in pietra leccese. Le cementine al piano terra risalgono probabilmente alla fine dell’Ottocento.

L’edificio, abbandonato per anni, aveva problemi di umidità, risolti rimuovendo gli intonaci esistenti e realizzando un vespaio aerato. Le pareti sono state intonacate con una miscela di calce idraulica e paglia. Tutti gli interventi hanno rispettato le tecniche e i materiali della tradizione edilizia locale, garantendo la conservazione e la funzionalità dell’edificio.

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